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Rassegna Stampa
LA “RIVOLUZIONE” AL VTE : Il computer anti code
26/05/05 17.53
Cè ancora il tavolo con le pietre usate dagli spedizionieri per tenere fermi i documenti che il vento di Voltri strappava loro dalle mani. Dal portale con le vetrate che sovrasta il varco di Vte si vedono i tir in uscita, i finanzieri leggono il numero del contenitore e se dal computer tutti i semafori risultano verdi, alzano la sbarra per luscita. Il tavolo e il gabbiotto che sono in mezzo ai passaggi per i tir. oggi in disuso, sembrano storia di tanti anni fa. Invece, fino al mese scorso erano la realtà per gli spedizionieri che avevano la loro postazione ai varchi.
È stato lavvio di E-port, linformatizzazione dei passaggi della merce in import a mandare in pensione le operazioni manuali. Ora per svincolare i container e far uscire i tir senza code basta un computer.
Il sistema è operativo da quindici giorni circa e i risultati sono quelli attesi. I dati delle dichiarazioni doganali di importazione e transito e quelli dei manifesti che forniscono informazioni con tutti i dettagli sui contenitori, sono messi in rete in modo che interrogando il sistema, si può sapere se è svincolato se ha finito il ciclo della merce cerca di semplificare Giorgio Cavo della Hub Telematica, la società informatica degli spedizionieri che con Sistemi e Telematica (97.2% Elsag e 2,7% Autorità portuale) ha sviluppato il progetto.
Ci sono sette semafori virtuali da superare per lo svincolo: due dei finanzieri; tre delle dogane, più uno che dice se il tir è entrato e un altro se è uscito. Se la stringa che appare sul computer ha tutte le caselle verdi il tir può passare, senza nemmeno bisogno che lautista scenda a terra. In pratica lautotrasportatore si presenta allufficio merci quando entra nel terminal, con il documento di accompagnamento delle merci in mano, poi risale sul tir va a prendere il contenitore e si avvia alluscita: se tutto è a posto i finanzieri dallalto danno il via libera e la sbarra si alza.
La media è un minuto per camion. Resta ancora una corsia adibita a uscita di emergenza in attesa di completare lassestamento del sistema.
Ma su mille tir in un giorno di qui ne passano solo 3 0 4 ed è un numero destinato a scendere rapidamente sottolinea il vicepresidente di Sistemi & telematica, Guido Nasta.
Dopo anni di tentativi e discussioni infinite. adesso linformatica è entrata concretamente nel porto, a cominciare da Vte. Soddisfatta lAutorità portuale, gli autotrasportatori, gli spedizionieri e il terminalista che mantiene però ancora una certa cautela, visto che E-port è in funzione solo da due settimane.
Parallelamente allavvio della procedura che elimina una volta per tutte le code per i traffici in export - che da Voltri sarà estesa ai bacino di Sampierdarena per poi essere allargata anche alle operazioni in import, sempre a partire da Vte - si sta sviluppando il progetto sicurezza.
«Con lanagrafe portuale tutti i trasportatori saranno dotati di tessera di riconoscimento con patente, società di appartenenza e anche i dati biometrici che renderanno possibile la verifica delle impronte digitali - spiega Luciano Boselli, responsabile del progetto E-port dellAutorità portuale -. I sistemi di lettura a campione ci sono già. Le tessere le inizieremo a consegnare a partire da questo mese a terminalisti e compagnie portuali, dal mese prossimo toccherà allauto trasporto. É la prima volta che si costruisce unanagrafe per lautotrasporto, parliamo di duemila persone.
Il progetto è completo, ora si tratta di inserire i dati. E-port, i controlli agli accessi, la videosorveglianza e le tessere di riconoscimento per tutti coloro che lavorano allinterno del porto sono tutti aspetti di un unico progetto. I cartellini dovrebbero essere distribuiti entro fine giugno e nel frattempo dovrebbe essere completato anche il piano per laccesso automatico al varco.
Il primo passo è lutilizzo di E-port per le operazioni di import al Vte. Parla di grande soddisfazione Renzo Muratore, presidente della sezione autotrasporto di Assindustria. Un passo importantissimo per il presidente di Spediporto Piero Lazzeri.
Dal Corriere Mercantile del 25/05/2005